
Palazzo Mediceo
Fatto edificare da Cosimo I de’ Medici tra il 1561 e il 1565 come residenza granducale per sorvegliare le cave di marmo, dal 2013 fa parte del sito seriale UNESCO delle Ville e Giardini Medicei di Toscana.
Benvenuti a Seravezza
Seravezza è una località di circa 12.300 abitanti della provincia di Lucca, adagiata nella valle dove i torrenti Serra e Vezza confluiscono in un unico corso — il «Puntone» che dà il nome al paese. Tredici frazioni, dal capoluogo storico alla popolosa Querceta, si stendono tra i primi contrafforti delle Alpi Apuane e la piana versiliese.
Qui Michelangelo Buonarroti scelse di persona il marmo per le statue di Leone X, e Cosimo I de’ Medici fece costruire un palazzo, oggi Patrimonio Mondiale UNESCO, per sorvegliare le cave del Monte Altissimo. Un territorio dove la storia dei Medici si intreccia ancora con l’estrazione del marmo e le feste popolari della Versilia storica.
Cenni storici
Il nome di Seravezza deriverebbe dal toponimo longobardo «Sala Vetitia». Il paese si costituì in libero comune nel 1515, quando offrì a Firenze i monti Ceragiola e Altissimo, ricchi di cave e miniere di marmo.
Nel 1518 Michelangelo Buonarroti giunse a Seravezza per scegliere personalmente il marmo destinato alle statue commissionate da Papa Leone X, soggiornandovi tra il 1517 e il 1521. Tra il 1561 e il 1565 Cosimo I de’ Medici fece edificare il Palazzo Mediceo come residenza per le sue visite alle cave, proseguite poi sotto Francesco I e Ferdinando I con l’apertura delle cave del Monte Altissimo.
Durante la Seconda guerra mondiale il territorio fu segnato dai pesanti combattimenti sulla Linea Gotica, tra l’agosto 1944 e l’aprile 1945. Nel 2013 il Palazzo Mediceo è entrato a far parte del sito seriale UNESCO delle Ville e Giardini Medicei di Toscana.
Attrazioni
Da un palazzo granducale Patrimonio dell’Umanità alle cave che ispirarono Michelangelo, fino alla confluenza di due torrenti che dà il nome al paese: un territorio dove arte, storia e marmo si intrecciano da cinque secoli.

Fatto edificare da Cosimo I de’ Medici tra il 1561 e il 1565 come residenza granducale per sorvegliare le cave di marmo, dal 2013 fa parte del sito seriale UNESCO delle Ville e Giardini Medicei di Toscana.

Aperte per volere dei Medici sulle indicazioni di Michelangelo, che qui scelse personalmente i blocchi di marmo per le statue di Leone X: ancora oggi le cave segnano il paesaggio e l’economia del territorio.

Nel cuore del paese i torrenti Serra e Vezza si uniscono in un unico corso: da questa confluenza, che i seravezzini chiamano «il Puntone», deriverebbe il nome stesso di Seravezza.
Affacciata sulla piazza principale accanto al Palazzo Mediceo, la chiesa collegiata custodisce opere e arredi legati alla lunga storia granducale del paese.
Un itinerario storico-naturalistico ripercorre, tra sentieri e vecchie vie di lizzatura, i percorsi che Michelangelo stesso avrebbe seguito per raggiungere le cave del Monte Altissimo.
Nella piccola frazione collinare di Corvaia, la chiesa parrocchiale custodisce la memoria religiosa di uno dei borghi più antichi del comune.
Il territorio
Seravezza non ha un solo centro: dal capoluogo storico raccolto attorno al Palazzo Mediceo alla popolosa Querceta in pianura, fino ai piccoli borghi collinari alle pendici delle Apuane.

Il centro storico raccolto attorno al Palazzo Mediceo e al Puntone, dove Serra e Vezza confluiscono: qui hanno sede il municipio e le principali istituzioni del comune.
La frazione più popolosa del comune, distesa nella piana versiliese: qui si trova la stazione ferroviaria Querceta-Forte dei Marmi, principale porta d’accesso al territorio.

Ogni prima domenica di maggio lo stadio Buon Riposo di Pozzi ospita il Palio dei Micci, la storica corsa di asini tra le contrade di Seravezza.

Piccolo borgo collinare alle pendici delle Apuane, tra i castagneti che salgono verso il crinale: uno degli abitati più raccolti e panoramici del comune.
Patrimonio UNESCO
Voluto da Cosimo I de’ Medici per sorvegliare le cave di marmo del Monte Altissimo, il palazzo domina ancora oggi il centro storico di Seravezza: dal 2013 fa parte del sito seriale UNESCO delle Ville e Giardini Medicei di Toscana.

Costruito tra il 1561 e il 1565, il palazzo fu residenza granducale durante le visite di Cosimo I alle cave di marmo.

Dalle sue sale lo sguardo dei granduchi spaziava fino alle cave del Monte Altissimo, aperte proprio per volere mediceo.

Accanto al palazzo, la piazza e il Duomo dei Santi Lorenzo e Barbara compongono il cuore monumentale del capoluogo.
In immagini
Tradizioni popolari
Le contrade e le associazioni locali animano l’anno di Seravezza con feste storiche e sagre paesane: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Stadio Buon Riposo, Pozzi
Storica corsa di asini tra le contrade di Seravezza, tra le tradizioni popolari più sentite della Versilia storica.
Centro storico
Rievocazione religiosa che si tiene a cadenza triennale, tra le tradizioni più antiche e sentite del capoluogo.
Via Alpi Apuane, Querceta
Stand gastronomici allestiti in uno storico oliveto, con cucina versiliese e serate danzanti.
Capoluogo
Festa patronale con celebrazioni religiose, bancarelle e iniziative in paese.
Sapori
La cucina di Seravezza è quella della Versilia storica: l’olio extravergine d’oliva dei terrazzamenti alle pendici delle Apuane, il farro e le castagne dei boschi collinari, i piatti a base di funghi porcini raccolti nelle faggete che salgono verso il Monte Altissimo.
Le sagre estive delle contrade restano il modo migliore per assaggiarla: gli stand vengono allestiti in vecchi oliveti e piazze di paese, con ricette tramandate di generazione in generazione.
Informazioni pratiche
La stazione di Querceta-Forte dei Marmi, sulla linea Pisa–Genova, è collegata al capoluogo di Seravezza da un servizio di autobus in circa 30 minuti.
Uscita Versilia sulla A12 Genova–Rosignano. Il capoluogo dista circa 35 km da Lucca e pochi chilometri dalla costa versiliese.
Le linee di Autolinee Toscane collegano le frazioni di Seravezza con Querceta, Forte dei Marmi e Pietrasanta.