Seravezza — tra il marmo delle Apuane e il Palazzo dei Medici
Vista di Seravezza con le Alpi Apuane sullo sfondo

Benvenuti a Seravezza

Tra le Alpi Apuane
e la Versilia storica

Seravezza è una località di circa 12.300 abitanti della provincia di Lucca, adagiata nella valle dove i torrenti Serra e Vezza confluiscono in un unico corso — il «Puntone» che dà il nome al paese. Tredici frazioni, dal capoluogo storico alla popolosa Querceta, si stendono tra i primi contrafforti delle Alpi Apuane e la piana versiliese.

Qui Michelangelo Buonarroti scelse di persona il marmo per le statue di Leone X, e Cosimo I de’ Medici fece costruire un palazzo, oggi Patrimonio Mondiale UNESCO, per sorvegliare le cave del Monte Altissimo. Un territorio dove la storia dei Medici si intreccia ancora con l’estrazione del marmo e le feste popolari della Versilia storica.

12.300
Abitanti circa
13
Frazioni
39,55 km²
Superficie comunale
1515
Anno in cui Seravezza si costituì libero comune

Cenni storici

Da «Sala Vetitia» al paese del marmo dei Medici

Il Palazzo Mediceo di Seravezza, sede storica dei Medici

Il nome di Seravezza deriverebbe dal toponimo longobardo «Sala Vetitia». Il paese si costituì in libero comune nel 1515, quando offrì a Firenze i monti Ceragiola e Altissimo, ricchi di cave e miniere di marmo.

Nel 1518 Michelangelo Buonarroti giunse a Seravezza per scegliere personalmente il marmo destinato alle statue commissionate da Papa Leone X, soggiornandovi tra il 1517 e il 1521. Tra il 1561 e il 1565 Cosimo I de’ Medici fece edificare il Palazzo Mediceo come residenza per le sue visite alle cave, proseguite poi sotto Francesco I e Ferdinando I con l’apertura delle cave del Monte Altissimo.

Durante la Seconda guerra mondiale il territorio fu segnato dai pesanti combattimenti sulla Linea Gotica, tra l’agosto 1944 e l’aprile 1945. Nel 2013 il Palazzo Mediceo è entrato a far parte del sito seriale UNESCO delle Ville e Giardini Medicei di Toscana.

Attrazioni

Cosa vedere a Seravezza

Da un palazzo granducale Patrimonio dell’Umanità alle cave che ispirarono Michelangelo, fino alla confluenza di due torrenti che dà il nome al paese: un territorio dove arte, storia e marmo si intrecciano da cinque secoli.

Il Palazzo Mediceo di Seravezza, Patrimonio UNESCO

Palazzo Mediceo

Fatto edificare da Cosimo I de’ Medici tra il 1561 e il 1565 come residenza granducale per sorvegliare le cave di marmo, dal 2013 fa parte del sito seriale UNESCO delle Ville e Giardini Medicei di Toscana.

Cave di marmo del Monte Altissimo, Alpi Apuane

Le cave del Monte Altissimo

Aperte per volere dei Medici sulle indicazioni di Michelangelo, che qui scelse personalmente i blocchi di marmo per le statue di Leone X: ancora oggi le cave segnano il paesaggio e l’economia del territorio.

Il fiume a Seravezza, nei pressi della confluenza tra Serra e Vezza

Il Puntone, confluenza di Serra e Vezza

Nel cuore del paese i torrenti Serra e Vezza si uniscono in un unico corso: da questa confluenza, che i seravezzini chiamano «il Puntone», deriverebbe il nome stesso di Seravezza.

Duomo dei Santi Lorenzo e Barbara

Affacciata sulla piazza principale accanto al Palazzo Mediceo, la chiesa collegiata custodisce opere e arredi legati alla lunga storia granducale del paese.

La Via del Marmo di Michelangelo

Un itinerario storico-naturalistico ripercorre, tra sentieri e vecchie vie di lizzatura, i percorsi che Michelangelo stesso avrebbe seguito per raggiungere le cave del Monte Altissimo.

Chiesa di Corvaia

Nella piccola frazione collinare di Corvaia, la chiesa parrocchiale custodisce la memoria religiosa di uno dei borghi più antichi del comune.

Il territorio

Tredici frazioni, una sola località

Seravezza non ha un solo centro: dal capoluogo storico raccolto attorno al Palazzo Mediceo alla popolosa Querceta in pianura, fino ai piccoli borghi collinari alle pendici delle Apuane.

Scorcio del centro storico di Seravezza, tra campanile e case del capoluogo

Seravezza capoluogo

Il centro storico raccolto attorno al Palazzo Mediceo e al Puntone, dove Serra e Vezza confluiscono: qui hanno sede il municipio e le principali istituzioni del comune.

Querceta

La frazione più popolosa del comune, distesa nella piana versiliese: qui si trova la stazione ferroviaria Querceta-Forte dei Marmi, principale porta d’accesso al territorio.

Una via del comune di Seravezza, tra le montagne

Pozzi

Ogni prima domenica di maggio lo stadio Buon Riposo di Pozzi ospita il Palio dei Micci, la storica corsa di asini tra le contrade di Seravezza.

Il borgo di Giustagnana avvolto dalla nebbia, tra le colline di Seravezza

Giustagnana

Piccolo borgo collinare alle pendici delle Apuane, tra i castagneti che salgono verso il crinale: uno degli abitati più raccolti e panoramici del comune.

Patrimonio UNESCO

Il Palazzo Mediceo

Voluto da Cosimo I de’ Medici per sorvegliare le cave di marmo del Monte Altissimo, il palazzo domina ancora oggi il centro storico di Seravezza: dal 2013 fa parte del sito seriale UNESCO delle Ville e Giardini Medicei di Toscana.

Facciata del Palazzo Mediceo di Seravezza

Costruito tra il 1561 e il 1565, il palazzo fu residenza granducale durante le visite di Cosimo I alle cave di marmo.

Panorama sulle Alpi Apuane, alle spalle di Seravezza

Dalle sue sale lo sguardo dei granduchi spaziava fino alle cave del Monte Altissimo, aperte proprio per volere mediceo.

Il centro storico di Seravezza accanto al Palazzo Mediceo

Accanto al palazzo, la piazza e il Duomo dei Santi Lorenzo e Barbara compongono il cuore monumentale del capoluogo.

Tradizioni popolari

Sagre ed eventi

Le contrade e le associazioni locali animano l’anno di Seravezza con feste storiche e sagre paesane: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.

Prima domenica di maggio

Palio dei Micci

Stadio Buon Riposo, Pozzi

Storica corsa di asini tra le contrade di Seravezza, tra le tradizioni popolari più sentite della Versilia storica.

Venerdì prima di Pasqua, ogni tre anni

Processione del Cristo Morto

Centro storico

Rievocazione religiosa che si tiene a cadenza triennale, tra le tradizioni più antiche e sentite del capoluogo.

Luglio – agosto

Sagra dell’Ardore

Via Alpi Apuane, Querceta

Stand gastronomici allestiti in uno storico oliveto, con cucina versiliese e serate danzanti.

9–10 agosto

Festa di San Lorenzo

Capoluogo

Festa patronale con celebrazioni religiose, bancarelle e iniziative in paese.

Sapori

La cucina del territorio

Il torrente che scende dalle Apuane nei pressi di Seravezza

La cucina di Seravezza è quella della Versilia storica: l’olio extravergine d’oliva dei terrazzamenti alle pendici delle Apuane, il farro e le castagne dei boschi collinari, i piatti a base di funghi porcini raccolti nelle faggete che salgono verso il Monte Altissimo.

Le sagre estive delle contrade restano il modo migliore per assaggiarla: gli stand vengono allestiti in vecchi oliveti e piazze di paese, con ricette tramandate di generazione in generazione.

Informazioni pratiche

Come arrivare

In treno

La stazione di Querceta-Forte dei Marmi, sulla linea Pisa–Genova, è collegata al capoluogo di Seravezza da un servizio di autobus in circa 30 minuti.

In auto

Uscita Versilia sulla A12 Genova–Rosignano. Il capoluogo dista circa 35 km da Lucca e pochi chilometri dalla costa versiliese.

In autobus

Le linee di Autolinee Toscane collegano le frazioni di Seravezza con Querceta, Forte dei Marmi e Pietrasanta.